Questa informativa dice quali dati personali trattiamo quando usi Yoromi (il sito, l'app web e l'app per iPhone), perché, con chi li condividiamo e per quanto li teniamo.
Titolare del trattamento
GSBP Solutions Srl, sede legale Piazza Fabbrica Rubbiani 43, 41049 Sassuolo (MO), partita IVA 04191380361. Per qualsiasi domanda o richiesta sui tuoi dati: team@yoromi.it.
Quali dati trattiamo
Account: email, password (la custodisce il sistema di accesso solo in forma cifrata: noi non la vediamo), lingua, data di iscrizione, e quale versione dei Termini e di questa informativa hai accettato, come e quando.
Accesso con Google: nome, email e immagine del profilo Google. Se lo autorizzi nella schermata di Google leggiamo anche la data di nascita, solo per proportela nel modulo d'iscrizione: resta un'ora in un cookie del tuo browser ed entra nel profilo solo se la salvi.
Accedi con Apple (app per iPhone): nome e cognome, che Apple ci dà solo la prima volta, e l'email o l'indirizzo di inoltro che scegli di condividere. Teniamo anche il codice che serve a revocare l'accesso quando elimini l'account.
Profilo: nome, cognome, data di nascita, genere, città, università e studi, occupazione, lingue, presentazione, foto, un'eventuale email diversa per gli avvisi, e quello che cerchi: budget, date, durata e le risposte sulla convivenza (orari, ospiti, pulizia e ordine, fumo, animali, hobby e simili).
Annunci, se offri una stanza: caratteristiche e prezzo, foto, video e giro a 360°, chi vive in casa e l'indirizzo esatto dell'immobile. Un annuncio pubblicato si può vedere anche senza account, dal link condiviso, ma senza indirizzo e senza le persone. Dalle foto di annunci e profili togliamo i metadati, posizione GPS compresa, prima di salvarle; ai video li togliamo quando li elaboriamo.
Codice fiscale (facoltativo, per il badge di verifica): serve a controllare che corrisponda ai dati del profilo. Nel nostro database ne conserviamo solo un'impronta cifrata (HMAC), non il codice: non è leggibile da nessuno né mostrato ad altri.
Documento e selfie (facoltativi, per il badge «Identità verificata»): vedi la sezione qui sotto.
Messaggi: testo, foto e documenti che mandi in chat. Li vedono i partecipanti alla conversazione e, nelle chat di una residenza, la sua direzione. Le foto le ricodifichiamo sul tuo dispositivo prima dell'invio, e i metadati spariscono; i PDF partono come sono.
Richieste, match e mazzo: le richieste che mandi e ricevi, i match, i punteggi di compatibilità calcolati, e quello che fai nel mazzo (stanze e persone che apri, salvi, scarti o a cui metti mi piace), legato al tuo account. Se cerchi casa insieme ad altri, anche il gruppo, le candidature e i voti; l'host vede nome e foto di chi si candida.
Eventi: quelli che crei (tipo, titolo, descrizione, luogo, città, ateneo, giorno e ora, posti) e quelli a cui chiedi di partecipare, con l'esito della richiesta. Un evento lo vedono tutti gli studenti con un account Yoromi, ma senza il luogo e senza le persone: solo quante sono. Le richieste le decide chi organizza, che vede il primo nome e la foto di chi chiede. Il luogo, il primo nome di chi organizza e di chi partecipa si vedono solo dopo l'accettazione; le foto le vede chi ha finito il profilo, se l'hai finito anche tu. Chi organizza riceve un avviso quando qualcuno chiede di partecipare, chi chiede un avviso con la risposta, chi partecipa o ha chiesto quando l'evento viene annullato.
Visualizzazioni degli annunci: se cerchi una stanza e guardi o apri un annuncio, registriamo il tuo account, l'annuncio, se l'hai visto o aperto, e data e ora. A chi l'ha pubblicato mostriamo solo i totali, mai chi l'ha guardato.
Percorso di iscrizione: mentre completi il profilo registriamo quali domande vedi, a quali rispondi e dove ti fermi, legati al tuo account. Non le risposte: quelle stanno solo nel profilo.
Segnalazioni e blocchi: chi segnala, che cosa (una persona, un annuncio, un messaggio o un evento), il motivo e l'eventuale dettaglio; le persone che blocchi. Chi viene segnalato non sa da chi. Gli annunci li controlliamo anche in automatico: recapiti scritti nel testo, prezzo molto sotto quelli della città, testo copiato da un altro annuncio.
Notifiche: l'indirizzo di consegna del tuo dispositivo (quello del servizio push del browser o, nell'app per iPhone, il token di Apple). Lo togliamo quando esci dall'account da quel dispositivo.
Diagnostica: quando qualcosa si rompe registriamo il codice e il messaggio dell'errore, l'indirizzo della pagina (senza i codici di accesso e d'invito), browser e dispositivo (user agent) e, se hai fatto l'accesso, il tuo identificativo interno. Misuriamo anche i tempi di caricamento delle pagine, in forma anonima.
Posizione: non chiediamo mai la posizione del tuo dispositivo. Usiamo la città, l'università o la zona che scegli e, se pubblichi un annuncio, l'indirizzo dell'immobile. Agli altri mostriamo un punto spostato di qualche centinaio di metri; l'indirizzo esatto lo vede solo chi ha un match accettato con te.
Residenze e case condivise: la direzione di una residenza che usa Yoromi può caricare nome, cognome, email e stanza dei suoi residenti per invitarli; poi vede il loro profilo (compresi cognome, data di nascita e risposte sulla convivenza), i punteggi di compatibilità fra loro e le note che scrive su ognuno. L'host di una casa condivisa può darci l'email di chi ci vive per invitarlo, e ne vede email ed età.
La verifica con un documento
Se scegli di verificare la tua identità con un documento, la foto del documento e il selfie li raccoglie e li controlla per conto nostro Didit (didit.me), responsabile del trattamento, su server nell'Unione Europea. La pagina in cui fai le foto è di Didit (verify.didit.me), anche quando si apre dentro Yoromi con il nostro logo e i nostri colori. Le mandiamo il tuo identificativo interno, il cognome e la data di nascita del profilo. Didit controlla che il documento sia autentico e che tu abbia almeno 18 anni, e lo confronta con il selfie e con quei due dati. Il selfie serve a un riconoscimento del volto: è un dato biometrico e lo trattiamo solo col tuo consenso esplicito, che dai prima di iniziare e che puoi ritirare in ogni momento togliendo la verifica dal profilo.
Per evitare account doppi o falsi, Didit controlla anche che lo stesso volto o lo stesso documento non siano già stati usati per verificare un altro account Yoromi, e se altre aziende che usano Didit hanno segnalato un tentativo di spacciarsi per te. Se qualcosa non torna, la verifica non si chiude da sola: la guarda una persona del nostro team sulla console di Didit.
A Yoromi arriva solo l'esito (verificata sì o no) e la data: non riceviamo né conserviamo immagini, numero del documento o altri dati letti da esso, e chi fa la revisione li guarda da Didit senza scaricarli. Gli altri utenti vedono soltanto il badge. Didit cancella foto, selfie, dati letti dal documento e il modello del volto dopo un mese, o prima se togli la verifica o elimini l'account: in quei due casi glielo chiediamo noi. La verifica è facoltativa: senza, l'app funziona uguale.
Il calcolo degli abbinamenti
Il punteggio di convivenza lo calcola un nostro servizio ospitato su Modal, negli Stati Uniti. Quando apri il mazzo delle stanze o dei coinquilini gli mandiamo, per quel solo calcolo, i dati che lo alimentano: genere ed età in anni compiuti (mai la data di nascita), budget, date e durata che cerchi, le risposte sulla convivenza e sugli studi (ateneo, corso, hobby, orari, ospiti, pulizia, fumo, animali e simili) e le coordinate del campus o della città che fanno da riferimento. Dei candidati viaggiano un identificativo interno (della stanza o della persona), le stesse risposte, la posizione approssimata dell'annuncio e le risposte di chi ci vive. Vale in tutte e due le direzioni: quando sei tu a comparire nel mazzo di qualcun altro, sono le tue risposte a fare il viaggio. Non partono mai nome, email, foto, indirizzo esatto né il testo dei messaggi. Il servizio calcola e risponde: non tiene un archivio dei nostri dati e nei suoi log restano conteggi e tempi; se va in errore, i dettagli tecnici dell'errore possono arrivare a Sentry, il servizio con cui li raccogliamo.
Video e giro a 360°
I video degli annunci li elabora un altro nostro servizio su Modal: li prende dal nostro archivio, ne ricava il panorama e una copia senza metadati e li rimette nell'archivio. Quando l'elaborazione riesce, l'originale si cancella.
Email e notifiche
Le email di Yoromi le spediamo con Resend: benvenuto, richieste ricevute (con il messaggio che le accompagna), richieste accettate, match e promemoria. Ogni promemoria ha il link per non riceverne più. Delle email teniamo quali sono partite e se sono state consegnate, non il testo. Le email di conferma e di cambio password le manda il sistema di accesso (Supabase). Le notifiche passano dal servizio push del tuo browser (Apple, Google, Mozilla o Microsoft) o, nell'app per iPhone, da Apple: dicono al massimo chi ti scrive, l'annuncio, la data di una visita, un prezzo o il titolo di un evento, mai il testo dei messaggi.
Statistiche d'uso (con consenso)
Se accetti le statistiche dal riquadro del consenso, raccogliamo eventi d'uso pseudonimi con PostHog, su server nell'Unione Europea, e Google Analytics (Google Ireland Limited): pagine viste, azioni nell'app ed errori del browser, legati a un identificativo interno con ruolo e città, mai a nome o email. Alcuni eventi li manda il nostro server, sempre e solo se hai acconsentito: fra questi «il messaggio contiene un recapito?», di cui si salva solo il tipo (per esempio «telefono»), mai il testo. Niente vendita di dati, nessuna registrazione dello schermo; su Google Analytics i «segnali Google» e la personalizzazione pubblicitaria sono spenti dall'app. Sul sito le statistiche passano anche da Google Tag Manager, il contenitore da cui partono i tag di misura. Se rifiuti non parte nessuno di questi.
Pubblicità (con consenso)
Se scegli «Accetta tutto», sul sito usiamo anche il pixel di Meta (Meta Platforms Ireland Limited) per misurare le nostre inserzioni su Facebook e Instagram: Meta riceve le pagine che apri, le azioni principali (iscrizione, profilo completato, annuncio pubblicato, richiesta, prima conversazione) e i dati tecnici del browser, e può collegarli al tuo account Meta. Per riconoscerti riceve anche i dati che scrivi nei moduli del sito (l'email e, quando li inserisci, nome, data di nascita e città), trasformati sul tuo dispositivo in un'impronta non leggibile (hash) prima di partire: Meta non li vede in chiaro, ma li confronta con quelli del tuo account Meta, se ne hai uno. Non riceve il contenuto dei messaggi. Per questa raccolta siamo contitolari con Meta; quello che Meta fa dopo con i dati lo decide Meta, secondo la sua informativa. Non succede nell'app per iPhone, sulle pagine delle residenze né sui link d'invito. Puoi cambiare idea qui sotto in ogni momento.
A chi affidiamo i dati
Oltre a quelli già nominati, trattano dati per conto nostro, come responsabili, solo per quello che serve al loro servizio:
Supabase: database, accesso e archivio dei file (Stati Uniti).
Vercel: hosting dell'app (Stati Uniti).
Google Maps Platform: riceve l'indirizzo dell'immobile quando pubblichi un annuncio (e il testo che scrivi mentre lo cerchi) per trovarne le coordinate, e i punti approssimati di stanze e campus per calcolare i tragitti. Le mappe dentro l'app si caricano da Google, che riceve l'indirizzo IP del tuo dispositivo. Se Google non trova un indirizzo, lo può cercare un servizio di riserva basato su OpenStreetMap.
Google anche per la casella con cui il nostro team riceve gli avvisi d'errore, che riportano l'identificativo interno dell'account coinvolto.
Apple: Accedi con Apple e notifiche dell'app per iPhone.
Have I Been Pwned: quando scegli una password controlliamo che non compaia fra quelle trapelate da altri siti. Dal nostro server partono solo i primi cinque caratteri della sua impronta cifrata: né la password né la tua email.
Dove stanno i dati
Database, archivio dei file, hosting, calcolo degli abbinamenti ed email stanno negli Stati Uniti (Supabase, Vercel, Modal, Resend), e lì possono andare anche i dati di Google, Apple, Sentry e del pixel di Meta: per questi trasferimenti fuori dall'Unione Europea valgono le garanzie previste dal GDPR (Data Privacy Framework UE-USA o clausole contrattuali standard). PostHog e Didit trattano i dati nell'Unione Europea.
Basi giuridiche
Contratto: account, profilo, annunci, abbinamenti, richieste, messaggi, eventi, email e notifiche del servizio.
Legittimo interesse: sicurezza e prevenzione degli abusi, segnalazioni e blocchi, diagnostica degli errori, il registro del mazzo e delle visualizzazioni degli annunci, il percorso di iscrizione e i promemoria per email (per questi basta il link in fondo a ognuno).
Consenso: statistiche d'uso, pubblicità, verifica con documento e selfie (dato biometrico) e lettura della data di nascita da Google. Ritirarlo non tocca quello che è stato fatto prima.
Quanto li teniamo
Finché il tuo account esiste. Puoi eliminarlo da solo, in ogni momento, da Impostazioni → Elimina account, o dal menu in alto durante l'iscrizione: la cancellazione rimuove profilo, foto, annunci, eventi e conversazioni, chiede a Didit di cancellare le verifiche fatte col documento e revoca l'accesso con Apple, se lo usavi. Alcuni dati scadono prima:
log d'errore: 90 giorni (se elimini l'account restano senza il tuo identificativo);
visualizzazioni degli annunci: 90 giorni;
eventi, con le richieste e chi partecipa: 90 giorni dopo il giorno dell'evento;
registro di quello che fai nel mazzo (aperture, scarti, mi piace e il punteggio mostrato): 90 giorni;
percorso di iscrizione: 180 giorni;
tempi di caricamento delle pagine (anonimi): 60 giorni;
bozze dell'iscrizione salvate sul tuo dispositivo: 30 giorni.
Le segnalazioni restano anche dopo la cancellazione di un account, per la moderazione: se a eliminarlo è chi le ha fatte, restano senza il suo nome.
Cookie e memoria del dispositivo
Senza chiederti niente usiamo solo quello che serve al servizio: i cookie della sessione di accesso, della lingua, della tua scelta sul consenso e degli inviti o dei link che hai aperto; sul dispositivo, le bozze dell'iscrizione e i messaggi scritti senza rete (questi finché non partono o non esci). I cookie di statistiche e pubblicità arrivano solo col tuo consenso.
I tuoi diritti
Puoi chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e portabilità dei tuoi dati, e opporti ai trattamenti basati sul legittimo interesse: scrivi a team@yoromi.it. Molte cose le fai da solo nell'app: modificare il profilo, togliere la verifica, cambiare il consenso qui sopra, eliminare l'account. Hai anche il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).